Che cosa è successo nel recente passato? Cos’è che ha trasformato l’adolescenza da quel periodo di turbolenza naturale che tutti conosciamo, e che tutti abbiamo attraversato, in una fase di rischio esistenziale? In un periodo della vita in cui si hanno adolescenti iperconnessi?
Se volessimo dare un nome alla responsabile di questa trasformazione così profonda potremmo chiamarla la Grande Ricalibratura.
In soli tre anni, dal 2009 al 2012, infanzia e adolescenza sono state trasformate profondamente, dalla diffusione degli smartphone e dei social media. Il termine ricalibratura, è derivato da Jonathan Haidt, che nel suo La Generazione Ansiosa del 2024 definisce questo periodo “The Great Rewriting”. Durante quegli anni, senza che ci se ne accorgesse, gli aspetti fondamentali della vita di ognuno di noi, e degli adolescenti più degli altri, hanno subito un riallineamento forzato, un adattamento forzato, in sostanza una ricalibratura. E quindi, sono stati ricalibrati i ritmi biologici (sonno, cicli di attenzione, ecc.), le dinamiche delle relazioni sociali (sistemi di approvazione, profondità delle relazioni, ecc.), l’identità (frammentazione, confronto con “vite perfette”, ecc.), aspettative (ricompense immediate, intolleranza alla frustrazione, ecc.).
Il termine ricalibratura rende quindi bene l’idea, perché sottende il fatto che le condizioni iniziali fossero corrette (o quantomeno naturali); che “la tecnologia” abbia forzato un riallineamento; che il nuovo stato raggiunto sia disfunzionale (e che, pertanto, si manifesti in patologie, sia psichiche che fisiche). Non a caso Jean Twenge, nel 2017, denuncia come, proprio intorno al 2012, si siano osservati negli adolescenti i cambiamenti comportamentali e psicologici più aberranti di tutti i tempi.
La cosa buona è che (teoricamente) la situazione attuale può essere ricalibrata verso parametri, diciamo così, più sani.
Allora, non ci troviamo davanti soltanto al naturale progresso tecnologico e a una società di adolescenti iperconnessi, ma a una rivoluzione di natura antropologica di portata mondiale, che ha ridefinito che cosa significhi crescere.
