Archeologia della Memoria
In un’epoca in cui tutto corre veloce, rallentare diventa un atto rivoluzionario…
La velocità contemporanea cancella le tracce
Uno scavo negli strati sedimentati della memoria collettiva
L’archeologia della memoria è l’atto di scavare con delicatezza tra gli strati del tempo, portando alla luce frammenti di identità che altrimenti andrebbero perduti. Come l’archeologo dissotterra cocci e mura antiche, così il lavoro sulla memoria recupera leggende, parole, racconti che sono testimoni vivi di chi siamo stati e di chi siamo.


Le leggende, documenti dell’anima collettiva


Il dialetto
L’Insultario Toscano-Italiano non è una semplice raccolta di modi di dire coloriti. È un deposito linguistico dove si sedimenta la saggezza popolare, l’ironia, la visione del mondo di una comunità. Ogni parola dialettale è una capsula del tempo, carica di memoria culturale che resiste all’omologazione.
Un popolo senza memoria è un popolo senza storia.
Un popolo senza storia non è un popolo.
Sincronizzare la memoria con il presente
La traduzione di Pinocchio Fiorentino e de Il Principe Piccino è un atto di archeologia culturale. Non si tratta di tradurre parole, ma di far parlare la memoria narrativa al presente, creando un ponte tra universi simbolici diversi. La saggezza popolare dialoga con le grandi narrazioni universali, e i bambini dentro gli adulti ritrovano un linguaggio dell’anima.


Prevenzione dell’alienazione culturale
E ogni frammento recuperato è un tassello di consapevolezza…
La memoria è consapevolezza delle radici, non nostalgia

L’Avventure di Pinocchio

Leggendario della Toscana

Insultario Toscano-Italiano

I’Principe Piccino

